“Buoni Lavoro”, le imprese artigiane possono impiegare persone già in pensione

Andrea CapobassoPensionati

Le imprese artigiane possono usufruire dei vaucher o buoni lavoro per impiegare occasionalmente nella loro attività persone in pensione, nonché giovani e casalinghe. “Le imprese artigiane – fa sapere Cosimo Spassiani (nella foto), presidente dell’Unione CNA Pensionati di Frosinone – possono usufruire dei ‘buoni lavoro’ messi a disposizione dall’Inps per impiegare in maniera occasionale lavoratori in pensione.

Ritengo – continua Spassiani – che sia un’ottima occasione per i pensionati di integrare il proprio reddito in questo periodo di forte crisi economica. D’altro canto le imprese hanno in tal modo la possibilità di avvalersi di personale con una lunga esperienza alle spalle, regolarmente inserito nell’azienda sia pure per periodi limitati.
Dal punto di vista fiscale – conclude il presidente dell’Unione CNA Pensionati di Frosinone – l’iniziativa permette alle imprese di impiegare manodopera a condizioni fiscali molto agevolate. Per i pensionati, ai fini della composizione del reddito, gli importi ottenuti per prestazioni occasionali di tipo accessorio, (come il caso dei vaucher) è esente da qualsiasi imposizione fiscale e pertanto non è rilevante ai fini Irpef ma andrà considerato solo per le prestazioni sociali”.
Ogni pensionato potrà percepire attraverso i ‘buoni lavoro’ un reddito massimo di 6.600 euro lordi pari ad un importo netto di 4.995 euro.

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