Dal 15 ottobre obbligo Green Pass imprese private

Dal 15 ottobre al lavoro con il Green Pass. Prime indicazioni

Andrea Capobasso Legislazione

Dal 15 ottobre al lavoro con il Green Pass. Prime indicazioni – Il giorno 21/09/2021 in Gazzetta Ufficiale è stato pubblicato il Decreto Legge che prevede l’obbligo di certificazione verde per lo svolgimento in sicurezza del lavoro a far data dal 15 ottobre 2021 e sino al 31/12/2021.

Le misure per il SETTORE PRIVATO

A chi si applicano
L’obbligo del Certificato Verde si applica a tutti i soggetti che a qualsiasi titolo svolgono l’attività lavorativa nel settore privato. L’obbligo è esteso anche ai contatti esterni.

A chi non si applicano
L’obbligo del Certificato Verde  non  si  applica  ai soggetti  esenti  dalla  campagna  vaccinale  sulla  base  della certificazione medica  rilasciata  secondo  i  criteri  definiti dal Ministero della salute.

Dove si applicano
Il possesso e l’esibizione, su richiesta, del Certificato Verde sono richiesti per accedere ai luoghi di lavoro.

I controlli e chi li effettua
Come per il lavoro pubblico, anche per quello privato sono i datori di lavoro a dover assicurare il rispetto delle prescrizioni. Entro il 15 ottobre devono definire le modalità per l’organizzazione delle verifiche. I controlli saranno effettuati preferibilmente all’accesso ai luoghi di lavoro e, nel caso, anche a campione. I datori di lavoro inoltre individuano i soggetti incaricati dell’accertamento e della contestazione delle eventuali violazioni. Le verifiche delle certificazioni verdi COVID-19 sono effettuate con le modalità indicate dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri di prossima emanazione.

Le sanzioni
Il decreto prevede che il personale ha l’obbligo del Certificato Verde e, se comunica di non averlo o ne risulti privo al momento dell’accesso al luogo di lavoro, è considerato assente ingiustificato senza diritto alla retribuzione fino alla presentazione del Certificato Verde. Non ci sono conseguenze disciplinari e si mantiene il diritto alla conservazione del rapporto di lavoro. È prevista la sanzione pecuniaria da 600 a 1500 euro per i lavoratori che abbiano avuto accesso violando l’obbligo di Certificato Verde.
Per le aziende con meno di 15 dipendenti, è prevista una disciplina volta a consentire al datore di lavoro a sostituire temporaneamente il lavoratore privo di Certificato Verde.

Le Linee Guida, ad oggi non ancora pubblicate, potranno risolvere altri dubbi ed interpretazioni e CNA Frosinone offrirà in tal senso assistenza alle Imprese associate.

CNA Frosinone

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