Nuove tariffe postali: CNA Comunicazione scrive all’On Scajola

Andrea CapobassoComunicazione e terziario

La scorsa settimana CNA Comunicazione Nazionale ha scritto al Ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scajola in merito al decreto che ha eliminato Tariffe postali agevolate per l’editoria. Infatti con decreto 30 marzo 2010 il Ministero il Ministero ha eliminato tutte le agevolazioni tariffarie postali con decorrenza immediata dal 1 aprile 2010. Questo provvedimento – sostiene Loreto Pantano (nella foto) Presidente provinciale di CNA Comunicazione – contraddice i precedenti impegni assunti dal Governo, che aveva ritenuto opportuno inquadrare il tema delle agevolazioni nell’ambito di una riforma organica del settore dell’editoria, un settore pressato da un fortissima crisi e impegnato in prima linea nelle trasformazioni introdotta dalle nuove tecnologie su tutti i canoni di comunicazioni.

La scelta di approvare un decreto il 30 marzo, pubblicarlo in Gazzetta Ufficiale il 31 ed annunciare che dal 1 aprile la tariffa postale agevolata è sospesa, getta nel caos ogni editore e ogni testata: chi ha le riviste già stampate e si vede richiedere migliaia di euro in più per la spedizione, ma anche chi ha programmato gli invii periodici per l’anno incorso e stabilito i prezzi degli abbonamenti e chi ha vinto gare d’appalto facendo prezzi che oggi comportano delle perdite. Dai dati che affluiscono dai nostri associati l’aumento delle tariffe è molto alto portando il costo della postalizzazione ad un’impennata che lo porta ad essere la principale voce di costo della realizzazione, più della redazione e della stampa! Questa iniziativa e la sua immediata applicazione colpiranno pesantemente gli operatori professionali che sono rappresentati dalla CNA Comunicazione che editano giornali e periodici locali o di settore, che su queste agevolazioni fanno quadrare da anni i loro bilanci , e sconvolgeranno le pianificazioni commerciali del mondo dell’editoria libraria. Le piccole imprese editoriali inoltre, non potendo raggiungere i volumi necessari per ottenere tariffe vantaggiose da Poste Italiane pagheranno un prezzo più alto rispetto ai grandi gruppi editoriali e saranno obbligate a chiudere le loro testate mettendo a rischio centinaia di posti di lavoro e coinvolgendo nella crisi tutto un settore produttivo (tipografie, case editrici , grafici, fotografi, agenzie pubblicitarie, che subirà sicuramente un drastico  ridimensionamento di mercato. CNA Comunicazione continuerà a sostenere la necessità di una riconsiderazione del provvedimento da parte del Ministro.

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